Domenica 9 agosto · ore 18:00 · sfida finale
Recuperare dal fondo della piscina più punti degli avversari in dieci minuti. Vince chi fa più punti, non chi porta su più pezzi.
Due squadre da quattro, dieci minuti filati, una sola manche. Sul fondo della vasca ci sono 53 pezzi. A cinque metri dal bordo, per ogni squadra, c'è una cesta: i tre compagni che non sono in acqua aspettano lì in piedi.
In vasca c'è sempre un solo giocatore per squadra. Il suo giro è questo:
I pezzi non entrano tutti insieme: un arbitro li getta in acqua a cronometro che gira, per impedire che i più pregiati spariscano nei primi novanta secondi.
Scheggia 1 punto, cubo 4, cuore 6, diamante 8. I tre speciali valgono di più: cubo arancione 10, diamante rosa 12, cuore blu 30.
A parità di punti vince chi ha i pezzi più rari, in quest'ordine: il cuore blu, poi più cubi arancioni, poi più diamanti rosa, poi più diamanti, cuori e cubi normali, per ultime le schegge.
Oltre al valore dei pezzi ci sono due famiglie di bonus. Le schegge premiano la quantità dello stesso colore: Manciata +3 da tre a quattro, Filone +8 da cinque a sette, Vena pura +18 con tutte e otto. Le colonne premiano le forme diverse dello stesso colore: Trio +12 con cubo, diamante e cuore, Colonna completa +25 se ci aggiungi almeno tre schegge.
La regola che le governa entrambe è una sola: dentro la stessa famiglia vale sempre e soltanto il bonus più alto che hai chiuso, mai la somma. Le due famiglie fra loro invece si sommano, e sullo stesso colore.
Qui si giocano tutte le carte conquistate da sabato: le Bottino sulla propria squadra, le Arrembaggio su quella avversaria. Sono in copia unica e questa prova non ne mette in palio di nuove.
Ogni carta dice da sé quando si usa. Alcune vanno dichiarate prima del fischio d'inizio, altre agiscono durante i dieci minuti, altre ancora si risolvono a fine partita, prima del conteggio. Mostrale all'organizzatore quando le giochi: è lui a tenere il conto.
Quando una carta dice una cosa diversa da questo regolamento, vince la carta. Vale anche per i pezzi finiti fuori dalla cesta, che sono persi per tutti tranne che per chi ha in mano la carta giusta.